Cardioversione elettrica e ablazione con radiofrequenza di FA in corso di terapia con NAO

  • Nei pazienti affetti da FA candidati a cardioversione elettrica, il Dabigatran 110 mg o 150 mg bid per almeno 3 settimane pre-procedura e per 4 settimane post procedura può essere utilizzato in alternativa al warfarin per la prevenzione del rischio tromboembolico.
    Ne è stata, infatti, dimostrata la stessa efficacia del Warfarin, con un rischio di sanguinamenti statisticamente inferiore in caso di utilizzo del dosaggio 110.
  • Pur essendo i dati della letteratura al riguardo contrastanti, il Dabigatran al dosaggio di 150 mg bid, sospeso ed embricato con eparina 36h prima della procedura e ripreso 22h dopo la procedura, è risultato sovrapponibile al Warfarin per efficacia e sicurezza.
  • Dai risultati del ROCKET AF Trial dopo cardioversione elettrica di FA o di ablazione con radiofrequenza in pazienti trattati con Rivaroxaban, nonostante un aumento di ospedalizzazioni, non vi sono state nel lungo termine differenze rispetto al Warfarin per frequenza di stroke o per sopravvivenza.
  • I risultati dello studio X-VERT hanno confermato assenza di differenze significative tra il braccio trattato con rivaboxaran rispetto al braccio trattato con anticoagulanti orali nei confronti dell’endpoint cardiovascolare composito “stroke, TIA, embolia periferica, infarto miocardico, morte cardiovascolare” su cui era stato tarato il campione.
  • Da un’analisi post hoc dei dati del trial ARISTOTLE in pazienti sottoposti a cardioversione elettrica in corso di terapia con apixaban si è evidenziato che gli eventi avversi maggiori sono rari e paragonabili a quelli che si verificano in terapia con warfarin. Pertanto ,come da scheda tecnica, i pazienti sottoposti a cardioversione possono continuare il trattamento con apixaban.
  • Lo studio randomizzato VENTURE-AF è il primo studio prospettico a dimostrare che l’inibitore orale del fattore Xa rivaroxaban può essere somministrato in maniera ininterrotta nei pazienti con FA sottoposti ad ablazione transcatetere, con un tasso di eventi sovrapponibile a quelli della terapia con VKA. Lo studio è stato condotto su 248 soggetti con FA non-valvolare, con un’età media di 59,6 anni, randomizzati a ricevere un trattamento con rivaroxaban (20 mg/die) o VKA prima e per 4 settimane dopo la procedura di ablazione.
    (fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25975659)


  • Vedi Studio ENSURE-AF(EdoxabaN vs. warfarin in subjectS UndeRgoing cardiovErsion of Atrial Fibrillation)

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